Come riconoscere un buon olio E.V.O. già dalla confezione

Acquistare un buon Olio Extra Vergine di Oliva potrebbe sembrare un impresa per chi non è pratico e cerca solo di affidarsi al proprio intuito o al consiglio di amici e parenti. In realtà ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutarci ad acquistare un buon prodotto che non valga solo i soldi spesi, ma che sia anche di ottima qualità e che ci faccia bene alla salute.

Il materiale della confezione

L'Olio Extra Vergine di Oliva essendo un prodotto che potrebbe ossidarsi ha bisogno di essere conservato al buio e di essere quindi venduto in confezioni che lo proteggano dai raggi solari. Un ottimo olio extra vergine d'oliva si presenta sicuramente in latte di acciaio inox o quanto meno in bottiglie di vetro scuro con chiusure ermetiche che ne garantiscano la protezione. Alla vista trovare una bottiglia di vetro chiara che ci faccia vedere il colore dell'olio può sembrarci una cosa positiva ma in realtà è solo un danno per il prodotto stesso quindi evidentemente se il produttore ha scelto quel tipo di vetro probabilmente non si tratta di un olio extra vergine d'oliva.

Etichetta: certificazioni e provenienza delle olive

Prima di scegliere l'Olio Extra Vergine di Oliva da acquistare bisogna leggere attentamente l'etichetta posta sia sul fronte che sul retro della confezione. Innanzitutto leggere se è indicata la dicitura Olio extra Vergine di oliva, la provenienza delle olive per capire se sono nazionali o arrivano dall'estero e il trattamento attraverso il quale si è ottenuto l'olio. E' importante che il prodotto sia  “Olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e con procedimenti meccanici”.
Come indicazione di ulteriore qualità, sul retro della confezione solitamente troviamo l'etichetta sulla quale vengono indicate le certificazioni ottenute dall'azienda produttrice. Queste ultime sono molto importanti in quanto i prodotti DOP (Denominazione di Origine Controllata) e quelli IGP (Indicazione Geografica Protetta), vengono sottoposti a delle verifiche periodiche.

Limiti della capacità delle confezioni

Per legge l'Olio Extra Vergine di Oliva deve essere venduto in confezioni che oltre ad avere una chiusura ermetica devono essere di massimo 5 litri per il consumatore finale e di massimo 25 litri per coloro che possiedono aun'attività di ristorazione.
I ristoranti nonostante acquistino in contenitori da 25 litri devo però per legge presentare il vino a tavola in bottiglie che abbiano il tappo anti-rabbocco e anche un'etichetta "parlante" dalla quale il cliente può evincere tutte le informazioni delle quali ha bisogno.

Il prezzo

Un buon Olio Extra Verdine di Oliva non può assolutamente avere un prezzo eccessivamente basso, inferiore ai 7/8€ al litro. In base alla conformazione del territorio dove si trovano gli uliveti e quindi in base alle difficoltà di raccolto, viene anche definito il prezzo di vendita. Questo ci fa capire perché il prezzo cambia da regione a regione, per esempio in Liguria è certamente più difficile raccogliere le olive meccanicamente e quindi il costo dell'olio lievita. In linea generale sarebbe meglio non acquistare mai una confezione di olio che ci viene presentata a prezzo scontato a in quanto possiamo solo rischiare di ingerire un prodotto che faccia solo male alla salute.

L'assaggio per la scelta finale

Dopo aver scelto attentamente la confezione, dal materiale al colore, e dopo aver letto attentamente le etichette che ne rivelano la provenienza, il meccanismo utilizzato per ottenere l'olio e le certificazioni ottenute dall'azienda produttrice, resta da fare un'ultima cosa: assaggiare. Dal profumo e anche dalla fluidità dell'olio si può capire se durante il processo ci sono stati dei problemi o se le olive avevano difetti.
Chiunque può capire se si tratta di un buon Olio Extra Vergine di Oliva, perché aperta la confezione il profumo deve essere proprio quello delle olive, di erba appena tagliata, all'assaggio si deve presentare un pò amaro e un piccante e infine ma non meno importante l'assaggio non deve lasciare la bocca unta e pastosa.

Non perderti nemmeno un articolo Seguici su Facebook

Hai domande o vuoi lasciare un commento?