Grassi buoni e dove trovarli

Siamo abituati a sentirci dire di eliminare i grassi dalla nostra dieta, ma non tutti i grassi sono cattivi e da evitare, esiste un mondo di grassi buoni cui non dobbiamo rinunciare. Scopriamo insieme quali sono e dove si trovano!

Quali sono i grassi buoni

Per vivere meglio mangiando meglio dobbiamo imparare a riconoscere e distinguere i grassi buoni da quelli cattivi.
Per esempio noci, nocciole, mandorle e semi oleosi come quelli di lino, di girasole e di sesamo, apportano alla nostra dieta i cosiddetti grassi buoni, in quanto ottime fonti di grassi monoinsaturi e polinsaturi.

Da tenere presente inoltre che per la salute e il benessere del nostro organismo, dovremmo preferire alimenti di origine vegetale e oltre ad una dieta sana dovremmo seguire un costante programma di esercizio fisico, che consente di aumentare i livelli di colesterolo HDL fungendo da fattore protettivo rispetto all’ipercolesterolemia.

Grassi buoni e grassi cattivi imparare a riconoscerli

I grassi cattivi sono quelli derivanti principalmente da alimenti di origine animale. Il consumo eccessivo di tali cibi, infatti, apporta al nostro organismo forti quantità di acidi grassi saturi che anche fornendo identico apporto calorico degli altri grassi, favoriscono l'innalzamento del colesterolo LDL o colesterolo cattivo (per intenderci quello che ostruisce le nostre arterie favorendo il manifestarsi di patologie cardiovascolari). Per questo motivi sono comunemente definiti grassi cattivi.

Sono invece grassi buoni quelli derivanti per lo più da alimenti di origine vegetale. Anche noti con il nome di acidi grassi monoinsaturi (contenuto ad esempio nell'olio extravergine d'oliva) e acidi grassi polinsaturi essenziali (contenuti nella frutta secca, nel pesce azzurro). Vediamo la top seven dei cibi che apportano alla nostra dieta grassi buoni.

Top-seven dei cibi ricchi di grassi buoni

Al settimo posto della nostra top-seven troviamo il ghi o ghee meglio noto come burro chiarificato senza lattosio né caseina (Kourtney Kardashian ne è assidua consumatrice), ricco in Omega 3, capace di favorire la perdita di peso se correttamente assunto in una dieta ipocalorica.

Al sesto posto troviamo il pesce azzurro. Ricco di Omega 3, selenio, calcio, iodio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, vitamine A e B è un alimento facile da digerire. Fanno parte di questa categoria di pesci l'alice, l'aringa, la ricciola, la sardina e lo sgombro.

Al quinto posto troviamo un frutto esotico, l'avocado. Ottimo sostituto del burro, fornisce alla nostra alimentazione un sano mix di grassi buoni, fibre e vitamine. Una delle sue caratteristiche più utili, sopratutto nelle diete, è la capacità di offrire un grande senso di sazietà.

Al quarto posto invece troviamo i semi di girasole. Ottima fonte di proteine, fibre, acidi grassi insaturi, sia polinsaturi (acido linoleico - omega 6) che monoinsaturi (acido oleico - omega 9). Alimento molto calorico la cui dose massima giornaliera consigliata è di 10/20 grammi.

Sul podio della nostra top-seven al terzo posto una frutta secca, le noci, un alimento molto calorico (dose consigliata massimo 9 al giorno). Capaci di favorire il consumo di calorie a riposo e allungare il senso di sazietà dopo un pasto.

Medaglia d'argento va a un'altra frutta secca, le mandorle. Povere di carboidrati e ricche di proteine, fibre e grassi buoni, hanno anche ottime proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La dose massima consigliata è di 30 grammi al giorno (circa 15 mandorle).

Al vertice della nostra classifica il re della cucina italiana, l'olio extra vergine di oliva. Noto per le proprietà benefiche per il nostro organismo, ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi (72,95 grammi in 100 grammi d'olio), è il condimento più indicato per chi soffre di colesterolo cattivo alto.

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