Storia del fast food: il successo del pasto veloce

I fast food nascono in concomitanza con lo sviluppo urbano, imponendosi prepotentemente nella scena alimentare offrendo un servizio celere ed economico. Le catene di ristorazione comparvero nei primi anni del Novecento in America, con il boom economico, soddisfacendo le esigenze di impiegati soggetti a ritmi serrati di lavoro. Da allora, mangiare fuori casa non venne più concepito come uno sfizio di pochi, ma un'esigenza di tanti. Tuttavia, recenti scoperte fanno risalire i primi fast food ad epoche antecedenti. Ecco la lunga storia delle catene di ristorazione.

Le origini del fast food

I primi fast food affondano le loro origini nel mondo greco ed egizio. Le strade delle città erano popolate da bancarelle specializzate nella vendita di pesce fritto che di fatto, costituivano le prime forme rudimentali di cibo d'asporto.

Tuttavia, è nell'antica Roma che i fast food conobbero i veri natali. Da Ostia fino a Pompei, gli abitanti erano soliti frequentare delle botteghe, di piccole o grandi dimensioni, presso cui acquistare e consumare anche in loco bevande e cibo già pronto. Di recente, il Regio V ha restituito un termopolio del tutto integro, completo di bancone decorato con affreschi (che molto probabilmente raffiguravano il menù offerto dal locale) e di anfore per la conservazione e il mantenimento delle vivande.

Qualche altra testimonianza dei primi fast food viene direttamente dall'epoca medievale. Dalle ricostruzioni degli archeologi, pare che le strade fossero popolate da venditori ambulanti che con i loro carretti offrivano ai passanti del cibo facile da consumare come formaggi, verdure fresche e involucri di pasta ripieni di carne.

I fast food del Novecento

La più antica catena di fast food, così come la si concepisce in tempi moderni, risale agli inizi del 1900. Contrariamente a quanto si possa pensare, non è stata ideata in America, bensì in Germania e più precisamente a Berlino. L'innovativo bar Automat serviva pasti confezionati e già pronti posti all'interno di teche di vetro. Dopo aver selezionato la pietanza d'interesse, i clienti inserivano delle monetine in delle fessure per poi consumare il pasto all'interno oppure all'esterno della struttura. In pratica, il funzionamento era molto simile agli attuali distributori.

La prima vera catena di fast food fu la A&W Restaurants, fondata da Roy Allen e Frank Wright nel 1919, seguita poi dalla White Castle di Billy Ingram e Walter Anderson, nel 1921. Il successo del ristorante fu decretato dalla vendita degli hamburger dall'innovativa forma quadrata, al modico prezzo di 5 centesimi di dollaro al pezzo. Fino al 1940, la White Castle fu la prima a creare una catena di produzione che riforniva continuamente di panini, carne e altri ingredienti i locali affiliati. Il nome del fast food divenne noto anche oltre i confini di un unico stato e fu così che vennero aperte filiali in varie aree degli Stati Uniti. I tentativi di imitazione furono davvero tanti, arrivando a copiare l'architettura della struttura e perfino a utilizzare nomi molto simili all'originale per confondere i clienti. Anderson, il co-fondatore del marchio, fu l'inventore dell'attuale panino da hamburger. White Castle ha segnato la storia e nel 2014 lo slider, ovvero la carne dalla forma quadrata, ha ottenuto un importante riconoscimento dal "Times", rivelandosi il più influente di tutti i tempi.

Da White Castle a McDonald's e Burger King

Su questa scia, nasce nel 1937 la famosissima catena di fast food McDonald's. Partendo da un piccolo chiosco di hot dog e cavalcando l'onda del momento, i fratelli Richard e Maurice McDonald diedero vita a un servizio che ancora oggi non conosce eguali. La famosa mascotte Ronald McDonald apparve per la prima volta nel 1967.

Negli anni successivi, nacque Burger King sul modello del primo locale McDonald's. Oggi, i fast food si sono adeguati alle regole relative alla scelta delle materie prime, offrono il servizio di consumazione al tavolo e il drive-in, per ordinare restando comodamente in macchina.

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