Coronavirus: Vinitaly si farà, ecco le date

Coronavirus: Vinitaly si farà, ecco le date
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Le conseguenze dell'emergenza Coronavirus in Italia sembrano essere destinate a farsi sentire ancora piuttosto a lungo sul territorio nazionale, coinvolgendo in particolar modo il settore turistico e fieristico.

Proprio quest'ultimo ha visto un'ultima, importante e quasi inaspettata presa di posizione, ossia quella di Vinitaly, la più grande manifestazione del settore enologico che si svolge sul territorio italiano. Inizialmente programmato per svolgersi dal 19 al 22 aprile 2020, gli organizzatori di Veronafiere hanno annunciato in data 3 marzo che avrebbero rimandato la manifestazione, così come tutti gli eventi fuori salone che ruotano attorno a Vinitaly, tra cui l'International Wine Academy e Vinitaly and the City. Vediamo di seguito quali sono le nuove date e le possibili evoluzioni di una situazione in continuo divenire.

Vinitaly rinviato: ecco le nuove date

Giovanni Mantovani, CEO di Veronafiere, non ha potuto che adeguarsi all'evolvere di una situazione internazionale, che si è tradotta in evidenti difficoltà relative a tutte le attività promozionali a livello globale. Per questo motivo, Veronafiere ha deciso di posticipare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol & Agrifood al 14-17 giugno 2020, giudicate come il periodo migliore per garantire i più alti standard di qualità, sia per quel che riguarda gli incontri trade (tra espositori) sia per il grande pubblico. Ogni anno, infatti, la manifestazione attira un numero enorme di visitatori, che si prevede sia più intenzionato a partecipare fra qualche mese. Come confermato dai vertici di Veronafiere, riprogrammare Vinitaly a giugno, così come accaduto per altri importanti eventi internazionali a Milano e Bologna, rappresenta un importante segnale che il Made in Italy può riprendersi anche e prima di tutto in quelli che sono i settori chiave del Paese. Si auspica a più livelli che il calendario rivisto delle manifestazioni fieristiche generi nuova fiducia e possa essere lo strumento chiave per una veloce ripresa, con la speranza che la crisi sanitaria si sia attenuata.

Oltre Vinitaly: le fiere del vino rinviate

La notizia non ha costituito una grande sorpresa per molti, considerato il recente rinvio di ProWein a Düsseldorf e soprattutto il fatto che l'Italia è al momento uno dei luoghi più colpiti dalla diffusione del Covid-19 in Europa, in particolare proprio nell'area del Veneto. Dopo una prima conferma delle date di aprile, l'intera industria vinicola si è dimostrata concorde nel decidere di rinviare l'appuntamento veronese a giugno e di Opera Wine, di Wine Spectator al 13 giugno. Ne è derivata a catena anche la scelta del rinvio di VinNatur nonché di ViniVeri, manifestazioni che generalmente si svolgono quasi in concomitanza con Vinitaly. Nonostante le nuove date non siano state rivelate, le decisioni prese da tutte le associazioni fieristiche del settore hanno contribuito a evidenziare le difficoltà oggettive dettate dall'emergenza Covid-19, che ha portato con sé un rapido mutamento della gestione anche a livello del legislatore, per far fronte a un Nord Italia dove si vive alla giornata con le conseguenze di questa situazione.

Perché è importante agire insieme post-Coronavirus?

Come abbiamo visto, numerose altre fiere in tutta Europa hanno scelto di rinviare le proprie attività: Vinitaly è di fatto l'ultima conferenza del settore rinviata a causa degli effetti imprevisti dovuti al diffondersi del Coronavirus.
Dato che Vinitaly attira ogni anno oltre centomila visitatori in Veneto, regione tra le più colpite dopo la Lombardia, la scelta non ha incontrato alcuna resistenza. Tuttavia, proprio per cercare di attirare nuovamente quel vasto pubblico, è importante agire in maniera sinergica e non competitiva, nel contesto di tanti eventi internazionali che si terranno in Italia a giugno. Solo così si potrà contribuire in modo unanime al rilancio dell'immagine positiva del Made in Italy, mandando al tempo stesso un messaggio positivo all'economia nazionale e globale.

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