BeerLife: l'etichetta che ti racconta la birra

Da oggi i confini tra il mondo fisico e quello virtuale nel settore della distribuzione e della ristorazione potrebbero accorciarsi drasticamente. È certamente l'intento che si prefigge di realizzare un team di ricercatori e aziende italiane attraverso la creazione di un nuovo applicativo web e mobile, BeerLife, che promette di rivoluzionare il settore beverage, in particolar modo quello della birra. Vediamo di seguito in cosa consiste BeerLife e quali possono essere le sue applicazioni future.

Come nasce BeerLife, uno strumento per birrai e appassionati

Grazie ai costanti avanzamenti dal punto di vista tecnologico, la connessione tra esperienze del mondo fisico e digitale sono separate da un confine sempre più labile, al punto tale che molto spesso le aziende più innovative riescono a creare un continuum chi permette al consumatore di immergersi nel mondo del marchio. In questo scenario si inserisce BeerLife, un'etichetta che nasce per permettere agli appassionati di approfondire i processi di produzione, le curiosità e molto altro riguardo la loro birra artigianale o contadina preferita. L'idea nasce da un progetto ideato e poi sviluppato da Tecnofood, in partnership con l'Associazione degli studenti e dei laureati nelle scienze delle tecnologie alimentari dell'Università di Torino, l'Accademia italiana della birra, sita ad Alba, e infine in collaborazione con una delle realtà locali più importanti, ovvero il Birrificio contadino Cascina Motta, con sede in provincia di Alessandria. L'obiettivo di questo ambizioso progetto è quello di apportare una rivoluzione significativa nel panorama artigianale e industriale italiano.

BeerLife: l'etichetta che racconta la storia della birra

Il sistema prende il nome di BeerLife, dall'unione di due termini inglesi di facile comprensione e in grado di evocare immediatamente qual è lo scopo ultimo del progetto, ovvero quello di dare vita a ogni bottiglia o confezione di birra. Dal punto di vista tecnologico, il sistema consente al consumatore di accedere a un sito internet tramite l'apposizione di un QR code sull'etichetta della bottiglia. Il QR code punterà a una specifico pagina del sito www.beerlife.it, all'interno della quale l'appassionato avrà l'occasione di scoprire informazioni aggiuntive sulla birra che sta degustando. Si tratta di una sorta di scheda di approfondimento, che permette di conoscere, ad esempio, le varietà di orzo e luppolo che sono state impiegate per produrre la birra in questione. Inoltre, le informazioni potrebbero includere l'eventuale data di raccolta in campo, quella di maltazione e dati riguardo le fasi successive che hanno contribuito a rendere unico quel prodotto, come la brassatura e l'imbottigliamento.

I possibili sviluppi di BeerLife

Un aspetto ancora più importante, soprattutto nell'ambito dei possibili sviluppi per la grande distribuzione e per i negozi al dettaglio specializzati nella vendita di birra, riguarda la possibilità di suggerire abbinamenti ad hoc. Questo elemento vanta notevoli potenzialità di marketing e co-promozioni assieme ad altri marchi che, oltre a fornire un valore aggiunto al consumatore, aumentano le opportunità di guadagno e di innovazione di un settore in espansione nel panorama industriale italiano. Nonostante sia stata studiata per raccontare le specificità dei processi che permettono di creare la birra contadina, BeerLife può essere applicata anche in filiere più articolate. Ecco che, sfruttando la tecnologia blockchain, sarà possibile fornire maggiori informazioni al consumatore ma anche garantire la sicurezza di una birra industriale, in virtù di un processo di tracciabilità trasparente. Ciò potrebbe in ultima istanza anche migliorare la percezione nei confronti di un grande marchio. Tecnofood principale partner operativo e realtà responsabile del progetto, ha fatto sapere che il sistema potrebbe essere implementato pienamente nel 2021, con l'aggiunta di ulteriori accorgimenti che renderanno l'esperienza di fruizione più interessante. In particolare il focus sarà nel rendere la consultazione da mobile più accattivante: oltre agli approfondimenti testuali si potranno visualizzare moltissime fotografie e contenuti video.

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