Come ti trovo il vignaiolo indipendente

L’Italia è da sempre patria di grandi vini e gli italiani oltre ad essere dei buoni conoscitori sono anche sempre stati attenti a cercare le cantine che offrono i vini migliori. Se in passato si potevano sfruttare i buoni consigli di amici o parenti, oggi, grazie alla tecnologia tutto questo è diventato più facile. E’ nata infatti un'app, FIVI, che raggruppa i vignaioli indipendenti.

La FIVI, una app molto comoda e interessante

Nata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, nota con l’acronimo FIVI, è un’associazione che ha lo scopo principale di rappresentare i vignaioli nel rapporto con le istituzioni, promuovendo nello stesso tempo autenticità e qualità dei vini del nostro Paese. Secondo lo statuto dell’associazione l’adesione alla FIVI è riservata solo ai produttori in grado di soddisfare alcuni criteri precisi. l vignaioli che fanno parte della FIVI devono coltivare le proprie vigne e imbottigliare il proprio vino, curando in maniera attenta e personalmente il proprio prodotto. Inoltre vende sotto la propria responsabilità parte del suo raccolto, fino alla totalità, in bottiglia con la sua etichetta e il proprio nome. In questo momento i vignaioli associati alla FIVI sono circa 1300 in rappresentanza di tutte le regioni italiane. Il totale degli ettari di terreno appartenenti ai vignaioli della FIVI sono circa 13.000, con ogni produttore che dispone di una media di circa 10 ettari di vigneti.

Il mercato dei vini della FIVI

A causa dell’epidemia di coronavirus che ha colpito pesantemente il nostro Paese, quest’anno il Mercato dei vini dei Vignaioli FIVI, che rappresenta un appuntamento annuale ormai radicato e che si doveva tenere a Piacenza, è saltato e l’associazione ha deciso di rimandare il tutto di un anno, fissando l’edizione del 2021 per il mese di novembre. I vignaioli nello stesso tempo non hanno tenuto le mani in mano ed hanno cercato una alternativa per raggiungere lo stesso i potenziali clienti e gli appassionati italiani del vino. Il modo scelto è stato quello che oggi viene usato quasi da tutti, sfruttando la tecnologia, la creazione di una apposita App. Sul totale dei 1300 soci della FIVI, sono stati oltre 800 i vignaioli che hanno dato la loro adesione all’iniziativa, che nasce dunque già molto competitiva. I vignaioli hanno fornito dati e informazioni in modo da essere inseriti correttamente con le loro cantine nel database della App. Secondo il consigliere FIVI Rita Babini, si tratta di uno sforzo collettivo importante che offre, dopo il rinvio dell’appuntamento annuale già in programma, a sostenitori e semplici appassionati, maggiori possibilità di un contatto diretto con i produttori.

Il funzionamento dell’App FIVI

L’App è disponibile in due lingue, italiana e inglese e si può scaricare facilmente sul proprio smartphone tramite un download gratuito dopo averla cercata tramite il sistema operativo del proprio device. L’App contiene la geolocalizzazione delle cantine, gli aggiornamenti relativi al mondo FIVI e le informazioni utili che riguardano fieri ed eventi. Questa nuova applicazione che permette il contatto diretto è disponibile sia per gli smartphone con sistema operativo Android che su quelli Apple. Tra tutte le associazioni di vignaioli che operano nei paesi del Vecchio Continente, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è la prima a mettere a disposizione degli utenti questo strumento digitale, con il quale si può comunicare e condividere. Per mezzo dell’App si può accedere facilmente al mondo FIVI, tramite un canale diretto, e inoltre avere tutti gli aggiornamenti in tempo reale anche relativamente alle news pubblicate dall’associazione stessa. L’applicazione permette anche una maggiore facilità per l’incontro con i vignaioli del proprio o di altri territori. Con una semplice ricerca dei soci, che può essere effettuata sia su base regionale che per ordine alfabetico, oppure con una parola chiave, si può ottenere la geolocalizzazione delle cantine FIVI in tutte le regioni italiane e poi collegare il navigatore per poterle raggiungere ed avviare i contatti per organizzare sia delle degustazioni che delle semplici visite, sostenendo anche l'enoturismo.

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