Dolci di Carnevale: ad ogni regione il suo

Quanti sono i dolci di carnevale tipici delle varie zone d’Italia? Tanti quante sono le città del nostro Paese. Non c’è cittadina o piccolo centro abitato che non abbia un proprio dolce da mettere in tavola nei giorni che precedono la Quaresima. Alcune sono delle semplici varianti di ricette molto note mentre, altre sono delle specialità esclusive la cui preparazione viene tramandata di generazione in generazione e sopravvive ai ritmi frenetici della modernità.
Dalle chiacchiere alle frittelle, dagli arancini alla cicerchiata: cos’hanno in comune tutti questi dolci di carnevale tipici di varie zone d’Italia? Spesso sono Fritti. Vediamo assieme quali sono i più gettonati e preparati nelle cucine del nostro Paese.

Le frittelle carnevalesche diffuse in tutta Italia

Le frittelle hanno origini molto antiche. Già i romani le preparavano con uova, farina e miele e da allora si continua ancora oggi a proporle sulle tavole dei giorni di festa. A Venezia nel Settecento, mentre le maschere si aggiravano per le calli, nell’aria si diffondeva il dolce profumo delle frittolazze. Ottime da gustare appena tolte dalla padella, possono essere arricchite con crema pasticcera o cioccolato.

Arancini marchigiani

Gli arancini sono il dolce tipico carnevalesco di Ancona. Non tragga in inganno il nome perché niente hanno a che fare con quelli siciliani a base di riso. Gli arancini marchigiani hanno un impasto aromatizzato con la scorza d’arancia grattugiata e vengono serviti con una spolverata di zucchero a velo sopra.

La cicerchiata

Le Marche hanno anche un altro dolce tipico di carnevale ed è la cicerchiata, diffuso anche in Molise, Abruzzo e Umbria. L’impasto base è simile a quello delle ciambelle e si prepara con farina, lievito di birra, uova, un po’ di burro e zucchero. L’impasto lievitato viene diviso in piccole palline da cuocere prima in forno e poi in olio bollente.
La cicerchiata viene poi decorata con palline di zucchero colorato o mandorle tagliate a lamelle e miele.

Le chiacchiere o le bugie

Questo dolce fritto di carnevale viene preparato in quasi tutte le regioni d’Italia e ha tanti nomi diversi: bugie, frappe, chiacchiere, cenci, galani e molti altri ancora. Hanno un impasto a base di farina, uova, zucchero e un bicchierino di liquore. La pasta deve essere stesa in una sfoglia sottile prima di essere tagliata in striscioline o rombi e fritta.
Si servono sempre cosparse di zucchero a velo vanigliato ma ne esistono versioni più moderne, guarnite con cioccolato fondente.

Le frijoles sarde

Il dolce tipico di carnevale sardo sono le frijoles. Originarie di Sassari, hanno una consistenza golosa e croccante e una forma a spirale. Il trucco sta nel versare l'impasto nell'lio caldo usando un imbuto per dargli qualla tipica forma a spirale.

Mantovana

No, non è di mantova, bensì toscana e nello specifico di Prato. Una torta soffice e molto semplice arricchita con le mandorle. Perfetta da gustare da sola o inzippata nel latte.

Le graffe napoletane

Le graffe napoletane sono delle dolci ciambelle particolarmente soffici, ricoperte di zucchero semolato. Sebbene possono essere acquistate e gustate a Napoli in tutto il periodo dell’anno, sono tipiche di carnevale. È possibile trovarne anche varianti farcite con crema di cioccolato e nocciole ma è una rivisitazione in chiave moderna non apprezzata dai puristi della tradizione.

Migliaccio

Anche il migliaccio è un dolce napoletano tipico del Carnevale, si tratta di una torta di semolino molto morbida e spumosa a base di semolino, che in origine veniva preparata con il miglio (da cui il nome).

Cassatelle palermitane

Le cassatelle sono una specialità della zona occidentale della Sicilia. Hanno una forma di raviolo e vengono farcite con ricotta mischiata a pezzetti di cioccolato e cannella. Come gli altri dolci di carnevale vengono fritti in olio bollente. Le cassatelle vengono preparate anche in altre zone della Sicilia ma ogni zona aggiunge all’impasto ingredienti diversi. Per esempio a Palermo si aggiungono i ceci alla farcia.

Castagnole

Diffuse in tutta Italia, sono palline di pasta fritte, che hanno un'origine antichissima, risalente al 700. Si possono fare ripiene di crema/panna oppure senza ripieno, servite solo con una spolverata di zucchero a velo, o con con alchermes o miele. Anche in questo caso le varianti sono infinite!

Non perderti nemmeno un'articolo Seguici su Google News

Hai domande o vuoi lasciare un commento?